iago

iago

concerto scenico con pretesto occasionalmente shakespeariano
per voce dissidente e musica complice


di e con roberto latini
musiche originali gianluca misiti
luci e direzione tecnica max mugnai
organizzazione e cura federica furlanis
foto di scena francesca fravolini, michele tomaiuoli
produzione libero fortebraccio teatro

 

IAGO è una riscrittura dell’Otello di Shakespeare. O meglio, un modo diverso di suonare parti del testo.
Pensato come un concerto, lo spettacolo che proponiamo, nato all'interno del progetto RADIOVISIONI, torna su alcune tappe della nostra ricerca sull’amplificazione.
Un lavoro sulla parola, nel confine tra il senso e il suono, con Shakespeare come pretesto.
Non quindi un riallestimento ma un approfondimento dell’architettura della tragedia del Moro di Venezia, per evidenziarne gli snodi fondamentali.
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IAGO è la riproposizione, in rinnovata veste sonora, di un precedente JAGO, distante circa dieci anni.
Dal ragno che tesseva la tela per intrappolare il moscone nero, ci concentriamo stavolta sulla recita di Iago.
Semplicemente, come fosse capace di replicarsi, dalle prove alla messa in scena, destinato, condannato, al piacere di un inganno. Un modo altro di essere l’autore in scena, il burattinaio di tutta la tragedia e anche il suo primo spettatore. In un teatro apparentemente disarmato.